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Arredare casa è sempre una grande emozione, poiché si trasforma e prende vita il carattere e il gusto di chi vi abita. Prima di passare alla scelta e acquisto dell’arredamento, la cosa da cui bisogna partire riguarda lo stile. “In che stile vogliamo arredare la nostra casa?” o meglio, “Quale stile ci rispecchia di più?”
Quando parliamo di stili, per l’interior design, partiamo dal fatto che sono tanti e diversi, sempre in continua evoluzione, a volte vi è un’unione, un mix di più stili che va ancor di più a personalizzare l’ambiente. Oggi, vi vogliamo parlare dell’Industrial Newyorkese.

La parola Industrial vuol dire industriale, da ciò ci catapultiamo in un mondo caratterizzato da elementi, che sicuramente primeggiano e sono i cardini di questo stile. Prima di entrare nelle caratteristiche dell’industrial style, vogliamo ricordare quando e dove nasce. Ci troviamo nell’America degli ’50, in un periodo di boom economico, un periodo dove la comunicazione primeggia, in cui si respira aria di cambiamento, non solo economico ma anche sociale, dove avanza la società dei consumi. In questo turbinio fatto di novità, cambiamenti, comunicazione e pubblicità, l’attenzione e l’interesse, si sposta verso il centro delle città e molte fabbriche vengono dismesse.

Ma, invece di buttarle giù e spazzate via i ricordi e gli oggetti che le hanno accompagnate nel corso della loro vita, questi luoghi vengono riqualificati e convertiti in appartamenti o meglio dire in loft. Ambienti di sicuro con un costo di acquisto inferiore, prendono vita e decollano, ma i ricordi?

I ricordi non vengono spazzati via, anzi gli elementi principali della struttura restano, nulla viene coperto come le classiche abitazioni ma rimane tutto a vista. Si inizia a seguire lo stesso iter, far rinascere vecchie fabbriche e laboratori, sotto forma di abitazioni mantenendo gli elementi originali. Oltre alle persone comuni che hanno mosso i primi passi verso la riqualifica di vecchi luoghi, troviamo grandi personaggi e artisti che si sono buttati a capofitto all’interno di questi locali, per realizzare i loro studi, i loro angoli di creatività ed estro, uno tra questi è l’artista Andy Warhol, indimenticabile la sua serigrafia di Marilyn Monroe. Parliamo del maestro della Pop Art, l’arte che ha rotto e stravolto l’idea di se, che fino a poco tempo fa riecheggiava nelle menti di tutti e parliamo della sua The Factory, una fabbrica in disuso, sulla 47th strada a Manhattan, trasformata nel suo studio e centro di ritrovo di molti artisti. Con l’esplosione della pop art si afferma quindi lo stile industrial.

Ma se pensiamo a questo stile e proviamo ad immaginarlo dove e su cosa ci fermiamo? La nostra mente viaggia all’interno di fabbriche, metropolitane, angoli di strade che diventano spunti per ricreare gli ambienti, fatti di legno, vetrate, ferro, mattoni a vista, alluminio, oggetti vintage dal sapore antico ma accogliente, colori caldi ma anche contrasti con colori opposti come può essere il bianco e naturalmente, il color ruggine. Come già detto, lo stile industrial non nasconde tramite cartongesso, rivestimenti o coperture varie, tubature o mattoni ma al contrario, il tutto deve essere in primo piano, deve emergere.

Con lo stile Industrial, ci troviamo all’interno di ambienti con il minimo di spazi divisori, zone ampie accolgono arredamenti lineari, illuminati da grosse lampade e faretti, la presenza del cemento e dei mattoni rilasciano un sapore autentico, che accompagna insegne di metallo particolari, il recupero e riciclo di vecchi oggetti che riportano a galla momenti e sensazioni del passato, oggi diventano scopi di lunghe ricerche all’interno di mercatini, fiere e manifestazioni vintage.

 

Tra gli elementi caratteristici di questo stile, sicuramente i mattoni rappresentano uno dei punti da cui partire. La Decor, offre una vasta gamma di prodotti e colorazioni simil mattoncino, sia della collezione New Decoration che Lithos. Giorno 25 giugno, su La7 è andato in onda Cambio Casa, Cambio Vita un programma dove l’interior design italiano, Andrea Castrignano, rivoluziona, trasforma e fa prendere vita ai sogni e desideri dei proprietari, attraverso scelte accurate e precise. In questa puntata, noi di Decor, abbiamo lavorato su una parete della zona living di un appartamento anni 90, con lo scopo di soddisfare il desiderio del proprietario, di avere una parete in mattoni dallo stile vissuto, tipico dell’industrial style.
La scelta è ricaduta sul pannello Antica Fornace Shabby, dal colore caldo e dall’aria vissuta. Giovanni Mosca, imprenditore e proprietario dell’azienda Decor, vuole sottolineare:

…i pannelli in pietra ricostruita, sono una fedele riproduzione di antichi muri in mattoni…frutto di un impasto di materie prime, tutte naturali, pietre macinate, argille, ricomposte in degli stampi in gomma siliconica, fedelissimi al vero…

A questo punto sorge spontanea una domanda, che pone l’interior designer Andrea Castrignano:
…al tatto, non lo sentirò una materia plastica ma molto verosimile?
Ciò che è veramente sbalorditivo è questo, la sensazione al tatto, ed è proprio Giovanni Mosca a spiegarlo:
…come se tu avessi un mattone VERO…
I prodotti Decor, che riprendono l’idea e la forma del mattoncino, sono diversi, facili da montare, può essere visto come un prodotto per il fai da te, con un tempo di montaggio di qualche minuto.
Per la collezione New Decoration, i prodotti simili al mattoncino sono:

Terra di Siena Shabby Light
Terra di Siena Light
Antica Fornace Light
Antica Fornace Shabby Light
Archeo Muro Light

Per la collezione Lithos, abbiamo:

Junture
Cascina
Stragola

Che siano pannelli o pietre ricostruite singole, l’effetto è assicurato.